Aprendo una pagina a caso da…

Diario beat, Allen Ginsberg, Newton Compton, pagg. 299-300

Inno al Jukebox

Se non fosse per te Mr. Jukebox Con il tuo grosso ventre d’alluminio mugghiante e i tuoi trenta denti che mangiano le sporche monetine di rame di tutti… 2 Dracme riportano Black Jack, 10 Dracme riportano l’Infedele – Ti sto facendo una stregoneria, Rock  dell’Apocalisse, Apri la Porta Richard,  Ho una Donna Locomotiva Melanconica, Improvviso Nirvana, Rag della Fine del mondo – Non sarai Mai infedele,  Fiori di Seta Binca & tu Neal – che pezzetto di gioia guadagnato a fatica – quando i petali dell’amore caddero su tutta l’arcadia. Dovemmo lottare sulle Montagne Rocciose e io dovetti piangere per nient’altro che il duro duro in culo cuore dell’America –  ovunque attorno a me adesso i corpi degli uomini che desideravo nudi, sorridenti, statue vecchie di 2000 anni ragazzi di 18 che ballano in mezzo alla pista con marinai & camionisti dall’aria dura che cantano a voce bassa il mio incubo surrealista di Whitman giunto al Pieno Neon Karma – e un nano che porta mele –

(Drupal 23.09.2007)

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