Aprendo una pagina a caso da…

Stupro. Una storia d’amore, Joyce Carol Oates, Bompiani, pagg. 134-135 

C’era da rimanere impressionati da Kirkpatrick: dopo un’ora di colloquio con i ragazzi li aveva già convinti, e assieme a loro anche il padre, a considerare come lo “stupro” potesse essere reinterpretato come “sesso consensuale” – “sesso a pagamento”. La Maguire aveva bevuto, la sua testimonianza era traballante. Con un buon contro-interrogatorio sarebbe stata screditata. Per quanto riguardava la bambina, che – secondo l’accusa – si era nascosta in un angolo della rimessa, non poteva aver realmente visto in prima persona qualcuno stuprare qualcun altro. Non poteva testimoniare che gli altri ragazzi non fossero entrati nella baracca e avessero stuprato sua madre dopo che i Pick e i loro compagni se n’erano andati. 

Kirkpatrick disse: “Ci sono due modi di interpretare ogni storia in un processo: quella vincente e l’altra.”

Walt sibilò tra i denti. Questo è un genio!

(Drupal 09.10.2007)

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