Hannah Arendt

Hannah Arendt, Vita Activa. La condizione umana, Bompiani, 1994, pagina 121

Nel caso delle opere d’arte, la reificazione è più che mera trasformazione; è trasfigurazione, una vera metamorfosi in cui è come se il corso della natura, che vuole che tutto il fuoco bruci per diventare cenere, è invertito e anche la polvere può divampare in fiamma. Le opere d’arte sono cose di pensiero, ma questo non impedisce loro di essere cose. (…) Per questa reificazione e materializzazione, senza cui nessun pensiero può diventare una cosa tangibile, si paga sempre un prezzo, e questo prezzo è la vita stessa: è sempre la “lettera morta” in cui lo “spirito vivente” deve sopravvivere, una condizione di morte da cui esso può essere salvato solo quando la lettera morta rientra in contatto con una volontà viva di risuscitarlo, benché questa cosa, risuscitata dalla morte, condivida con tutti gli esseri viventi la sorte di morire nuovamente.

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