Alvaro de Campos (Fernando Pessoa) – “Poema in linea retta”

Fernando Pessoa, Poesie, La grande poesia del Corriere della Sera, Milano, 2004, pagg. 348-351

Alvaro de Campos – Poema in linea retta

Non ho mai conosciuto chi abbia preso legnate.

Tutti i miei conoscenti sono stati campioni in tutto.

 

Ed io, tante volte spregevole, tante volte porco, tante volte vile,

io tante volte innegabilmente parassita,

inescusabilmente sudicio,

io, che tante volte non ho avuto pazienza di fare il bagno,

io, che tante volte sono stato ridicolo, assurdo,

che ho involto pubblicamente i piedi nei tappeti dell’etichetta,

che sono stato grottesco, meschino, sottomesso e arrogante,

che ho patito oltraggi e taciuto,

che quando non ho taciuto, sono stato più ridicolo ancora;

io, che sono riuscito comico alle cameriere d’albergo,

io, che ho sentito lo strizzar d’occhi dei facchini,

io, che ho commesso vergogne finanziarie, chiesto prestiti senza pagarli,

io, che, quando venne l’ora del cazzotto, mi sono rintanato

fuori della sua portata;

io, che ho sofferto l’angoscia delle piccole cose ridicole,

io verifico che non ho eguali in tutto ciò in questo mondo.

Tutta la gente che conosco e che parla con me

non ebbe mai un gesto ridicolo, non patì mai oltraggio,

non fu mai se non principe – tutti principi – nella vita…

 

Volesse il cielo che udissi da qualcuno la voce umana

che confessasse non un peccato, ma un’infamia;

che raccontasse, non una violenza, ma una viltà!

No, sono tutti l’Ideale, se li odo e mi parlano.

Chi c’è in questo vasto mondo che mi confessi che una volta è stato vile?

O  prìncipi, miei fratelli,

 

orsù, sono stufo di semidei!

Dov’è che c’è gente nel mondo?

 

Allora sono solo io vile e fallace su questa terra?

 

Potranno le donne non averli amati,

possono essere stati traditi – ma ridicoli mai!

E io, che sono stato ridicolo senza essere stato tradito,

come posso parlare coi miei superiori senza titubare?

Io, che sono stato vile, letteralmente vile,

vile nel senso meschino e infame della viltà.

1 Comment

  1. Raul Bucciarelli said,

    December 27, 2013 at 5:32 pm

    Reblogged this on daisuzoku.


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: